Sapori d’ Oriente nel mondo di Kawaii Kakkoi


Si volge ad Oriente lo sguardo di chi si è ispirato alle splendide tradizioni del “Paese del sol levante”, per creare una strabiliante collezione di bijoux in stile Japan. Difatti lo stile Kawaii è il perno di molte creatrici, e di molte pagine che vi ho consigliato, ma ciò non significa che sia una forma di tendenza ormai troppo sfruttata o rivisionata, anzi, c’è chi da un popolo che fa dell’essenziale un vero e proprio culto ma che sa esplodere in un caleidoscopio di colori ed eccesso nella moda e nel design, ne traee uno stile davvero inconfondibile per ciò che crea.

Questo è il caso di Antonio, artigiano di un piccolo brand dell’ handmade di nome Kawaii Kakkoi, ideatore e creatore di sfizziosi accessori femminili lavorati con differenti materiali. Non c’è bisogno di sgranare gli occhi e, non è certo un errore di battitura, se dietro un così laborioso creare, ci sono le abili mani di un uomo, in cui la sua indubbia passione per il Giappone, nata dal ritorno da un viaggio dalle terre nipponiche, e il suo continuo interesse per il design in ogni sua forma espressiva, lo hanno portato all’ ideazione di uno stile fresco e inedito per il panorama italiano.

Trasforma il suo hobby in qualcosa di più concreto, donando un’identità nuova al suo creare, partendo dal nome stesso con cui si presenta: la fusione, o meglio l’ accostamento, di due aggettivi gergali del lessico giapponese, “kawaii” e “kakkoi”, e farne i simboli della bivalenza del suo stile. Non a caso “kawaii” identifica tutto ciò che è dolce, soffice e grazioso in un modo spesso spiritoso, e “kakkoi”, di contro, tutto ciò che è cool, di un gusto ricercato e maggiormente aderente al fashion.

Il suo è un mondo fatto di feltro, lana, pannolenci, tessuti a fantasia, polymer clay, catene fiammate a mano ed elementi di recupero in cui, negli ultimi mesi, si sono aggiunti anche materiali preziosi quali i delicati supporti da gioielleria bagno oro 18 karati e le variopinte pietre dure provenienti da tutto il mondo.

Una morigerata scelta di gusto e, una particolare ricerca progettuale, hanno portato all’ ideazione di creazioni dalle linee delicate e fiabesche, come la “Little Red Riding Hood” necklace in pannolenci, in cui la semplicità si coniuga con lo status della fanciullazza, o come la sua interpretazione della geisha, un tema di per sè forse troppo scontato, ma completamente reinventabile ad ogni collezione.

Inoltre dalla fine del 2010, Antonio, ormai in arte K.K.,  crea due linee distinte, connotate da mood diametralmente opposti: “Kawaii Key” è una linea giocosa e variopinta per ragazze che amano completare il loro look con accessori-fumetto estremamente grafici ed eccentrici, mentre “Key Kakkoi” esplora il bon-ton, soprattutto con i nuovi gioielli bagno oro e pietre dure, per accontentare anche i gusti di coloro che amano lo stile raffinato dal design ricercatissimo, per lo più d’ispirazione francese e talvolta sporcato, qua e là, da tocchi gipsy.

Con un blog in procinto di terminazione, e la sua pagina di facebook in continua crescita, Antonio e il suo totally handmade (il tutto e per tutto frutto della sua inventiva e della sua manualità), si rivela una nuova fonte di creatività da cui dissetarsi e rimanere estasiati, lodevole anche del fatto che si discosta da molti colleghi di rete che prediligono produzione di molti pezzi semplici e veloci, preferendo la cura dei dettagli di ogni suo lavoro disponibili in edizione limitata.

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